Colophon







C’è una piazza speciale… Anzi no, scusate, ce ne sono infinite altre ancora, sparse un po’ dovunque, di piazze fatte così, e intendo appunto speciali. 
Ne ho percorse mille, e forse altrettante ne ho anche mancate, in 35 anni spesi in giro per l’Italia e per il mondo a raccontare fatti, gente e luoghi come inviato di quotidiani e settimanali. 
A volte l’ho fatto troppo di corsa, per colpa delle inflessibili dead lines fissate dai capiredattori - “Hai tempo un’ora per mandare il pezzo, ma fai presto, mi raccomando presto, che dobbiamo chiudere la pagina!” - ed è così che adesso continuo ad andarmele a cercare per conto mio, nella mia nuova, più libera e in fondo spensierata dimensione di romanziere. Così le percorro finalmente piano, lento pede, cercandovi nuove fonti di ispirazione, o un potenziale e inedito scenario, centellinandole come si fa con un vecchio Armagnac.
Queste piazze possono trovarsi qui a due passi, quasi invisibili e in debito di ossigeno nel traffico di una grande città come Milano. 
Oppure sono apparizioni improvvise nella nebbia umida di una foresta amazzonica. 
Ma anche miraggi protetti dall’aridità ostile di un deserto africano, così come presenze rocciose ai piedi di un gigante rialzatosi milioni di anni fa nel mezzo dello sconfinato continente asiatico.
Non hanno un’insegna per poterle individuare e nemmeno un cartello che ne indichi il nome. 
Eppure ci sono, ma fortunatamente restano invisibili ai più, irraggiungibili dai viandanti del “tutto organizzato”, negate vivaddio ai pellegrini di quegli inclusive tour che saranno senz’altro la democratizzazione del diritto al movimento, ma nei quali a pagamento è incluso tutto, quasi tutto, senza sforzo alcuno. 
Tutto, meno che il preziosissimo eppure gratuito dono del sogno, così come assolutamente free rimane il miracolo della fantasia, anche quello disponibile a venire via per nulla. 
Basta impegnarsi. 
Basta volerlo. Basta cercare caparbiamente una di quelle piazze.
Sono piazze dove tuttavia è spesso difficile recarsi e che per loro autodifesa tendono a negarsi al primo che passa. 
Anch’esse hanno del resto i loro diritti e di conseguenza impongono le proprie condizioni:
vogliono appunto essere per prima cosa sognate, successivamente amate e quindi studiate per poter essere - finalmente - conquistate. 
Soltanto allora diventano realtà tangibili, scrigni senza lucchetto e colmi di preziose suggestioni. 
Sono anche diverse una dall’altra, queste piazze. 
Possono differenziarsi infatti per clima, per i colori o per la loro storia, ma nonostante tutto finiscono per assomigliarsi perché è lì - unicamente lì - che si incrociano sempre, immancabilmente, le stesse grandi arterie, altrettanto invisibili da chi non le conosce e per questo non è abituato a frequentarle. 
Hanno nomi bellissimi e ricchi di suggestioni: Vicolo della Scoperta, Via dell’Avventura, Viale della Natura, ma soprattutto Corso dell’Umanità. 
confluiscono tutte in queste agorà ideali da non contaminare, dove è buona regola il silenzio, così come il sacrosanto rispetto nei confronti di chi ci vive da sempre, sia esso uomo, animale, oppure pianta. 
Agorà dove non si incontrano turisti, ma soltanto viaggiatori.
Pensato per questi viaggiatori, rivolto a loro, e fatto anche insieme a loro, è nato questo Blog - Scientia Antiquitatis . 
Quindi, a sua volta, agorà virtuale e proprio per questo libera, dedicata all’archeologia, alle spedizioni, ai viaggi ai confini del mondo e al grande rispetto per Madre Natura. 
Che sì, va scritta con le maiuscole, perché Lei se lo merita e perché purtroppo noi, suoi
ospiti frequentemente villani o quel che è peggio figli a volte degeneri, spesso ce ne dimentichiamo.



Guido Mattioni





Giornalista e scrittore, autore del romanzo "Ascoltavo le maree", adottato come libro di testo per corsi di italiano dal Modern & Classical Languages Department della Georgia State University di Atlanta.
Nella sua versione inglese, "Whispering Tides", il romanzo è giunto finalista nel 2012 sia al Global eBook Award di santa Barbara (California) sia gli Usa Best Book Awards di Los Angeles.
In entrambi i casi era l'unico libro di autore italiano su migliaia di iscritti.
E' disponibile come ebook, in entrambi le lingue, su Amazon, Apple, Barnes and Noble, Smashwords, Sony e Kobo (inmondadori.it).
Da marzo, in edizione stampata, in tutte le librerie per i tipi della INK di Milano.